VINI ROSSI

Le origini di questo vino aristocratico si perdono nella leggenda. Alcuni dicono che i Galli originariamente arrivati ​​in Italia proprio perché sono stati attratti da un certo ottimo vino chiamato 'Barbaritium'. Altri riferiscono che il Barbaresco deriva il suo nome dalle orde barbariche che hanno causato la caduta dell'Impero Romano.

E 'probabilmente vero che, in epoca romana, la collina dove il paese di Barbaresco si trova ora era intensamente boscoso e le tribù liguri usato queste foreste come nascondiglio per sfuggire alla cavalleria romana mortale. I Romani chiamarono questa zona 'Barbarica silva', o 'boschi selvaggi', perché era situato sul bordo dei loro domini ed era territorio rischioso per la presenza barbaro.

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Comune di produzione: Castagnito nel Roero

Esposizione: Sud-ovest

Altitudine (s.l.m.): 350 mt

Terreno: Argilloso con marne sabbiose.

Sistema di allevamento: Controspalliera con potatura a Gujot.

Eta del vigneto (anni): 35

Densità dei ceppi: 10.000 mq / 5.000 ceppi

Resa per ettaro: 80 ql uva. Diraspamento estivo dei grappoli per ottenere una qualità superiore

Lavorazione: Pigia-diraspatura, fermentazione in vinificatori orizzontali, batonnage in vasche di acciaio

Maturazione: Vasche di acciaio e successivamente in bottiglia 4 mesi

Affinamento: in grandi botti di legno di rovere per circa 12 mesi.

Grado Alcolico: 14 % Vol

Acidità: 5 ml/l

Caratteristiche Organolettriche:  

Colore rosso granato con riflessi arancione. 

Profumo intenso.  

Sapore gradevole,asciutto, pieno ed armonico. 

Temperatura di servizio:             20-22°C

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GRAN BALLON+DECANTER

Rossi importanti e di lungo invecchiamentorichiedono il granGranballon, calice di grandi dimensioni dal caratteristico aspetto arrotondato, che meglio consente al vino di liberare i profumi complessi.La caratteristica di questi bicchieri data dalla loro grande dimensione, con corpo piuttosto ampio per consentire la giusta ossigenazione di vini rossi lungamente affinati in bottiglia e con tannini che hanno già assunto un carattere più morbido. La forma ampia di questo bicchiere consente inoltre di evitare, quando possibile, la decantazione del vino in quanto, data la sua ampiezza, consente un'adeguata ossigenazione del vino, sviluppando aromi complessi e terziari, che saranno ben concentrati nell'apertura più stretta. L'apertura è inoltre alta e diritta in modo da dirigere il vino inizialmente nella parte posteriore della bocca, esattamente per la stessa ragione degli altri bicchieri per vini rossi.  

APRIRE MEZZ'ORA PRIMA E MERRERLO IN UN DECANTER
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Questo vino lo consigliamo con: Secondi

In abbinamento con: Carne, Pollo, Coniglio, Stufato, Grigliato, Bollito, Fritto.

LA RICETTA DEL NOSTRO CHEF

BRASATO AL VINO ROERO ERBE AROMATICHE E CAPPERI

1kg di arrosto della vena
3 carote
3 gambe di sedano
3 cipolle
Olio extra sale pepe qb

1bottiglia Vino Roero docg
1spicchio di aglio
1mazzo di odori ( rosmarini timo salvia alloro...)
Cannella chiodi di garofano noce moscata ginepro e capperi qb

Rosolare le verdure pulite e tagliate a tocchetti in una pentola profonda con olio metà degli odori aglio aggiungere l'arrosto e rosolarlo da entrambi i lati

Salare e pepare qb

Aggiungere il vino Roero docg e se serve del brodo di verdure

Aggiungere le spezie e lasciare cuocere a fuoco lento per 2 ore

Trascorso il tempo passare la salsa al frullatore e affettare il brasato Servire con la sua salsa e un trito di odori rimasti e capperi Dolce bunet con spuma alle nocciole.

Gli abbinamenti e la ricetta sono stati gentilmente concessi dal nostro Chef Massucco Gabriella diplomata nel 1996 presso la Scuola alberghiera di Barolo. Ha iniziato la professione in ristoranti della zona come la Contea di Neive e il Centro di Priocca e Io e Luna di Guarene. Dal giugno del 2008 primo Chef presso il ristorante di famiglia le Vigne e i Falò nella cantina Massucco.

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