Le due fasi principali del ciclo vegetativo della vite sono da Novembre ad Febbraio il periodo di riposo, e da Marzo a fine Ottobre il periodo attivo, o di crescita. I tempi possono variare leggermente a seconda delle latitudini,delle varietà di uva e soprattutto dalle annate.

che va dalla fine della vendemmia fino agli inizi del risveglio primaverile della vite, è considerato di riposo per la pianta. La pianta infatti sembra non dare segni di vitalità anche se in realtà sta preparando il proprio organismo al successivo periodo che la vedrà protagonista e impegnata con tutte le energie a dare vita ai suoi frutti. I lavori in vigna sono abbastanza rallentati, ma questo non significa che non siano importanti alla preparazione del ciclo successivo.

La pianta in questo periodo riduce molto le attività quasi cessandole anche a livello linfatico.

Gli uomini di Massucco sono impegnati in lavori di manutenzione della vigna, come la pulitura del terreno e il suo rivoltamento, se questo non è gelato. Si effettuano anche piccole “puliture” dei rami, come ad esempio potature dei rami ormai secchi. Le gemme vengono ricoperte dalle perule, delle foglie squamose dure che le proteggono dalla rigidità invernale. Sono generalmente di colore marroncino, molto simile al ramo, che consente loro di mimetizzarsi ai pochi predatori, in particolare dei funghi che provocano l'escoriosi specialmente nelle viti giovani.

I nostri enologi in questo periodo sono comunque impegnati in cantina nella maturazione del vino e nell'imbottigliamento.

Con la primavera, a seconda della latitudine tra marzo ed aprile, inizia dapprima la fase del pianto e poi del germogliamento.

Il pianto consiste in un rigonfiamento della gemma con la protezione di un tessuto definito cotonoso. Questo è il primo segno di risveglio della pianta che presto inizierà a presentare i punti verdi, quando la gemma romperà il tessuto cotonoso per iniziare a sbocciare. Questa fase può variare ogni anno anche di una ventina di giorni nei tempi, perché molto influenzata dalle temperature, che devono essere di una ventina di gradi per permettere alla gemma di manifestarsi.

Successivamente inizia il germogliamento, il periodo in cui iniziano a vedersi le prime foglioline, molto piccole che si dischiudono fino ad aprirsi completamente. In questo periodo aumenta la sensibilità della gemma all'escoriosi, allo oidio e agli acari.

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Con la spollonatura della vite si eliminano i germogli che hanno origine sul legno vecchio e che non portano uva. Inizia così il buon sviluppo della vite.

La spollonatura è la prima operazione da effettuare in ordine di tempo tra le potature verdi. Con la spollonatura si eliminano i germogli che si originano direttamente dal legno vecchio nella porzione basale del fusto (normalmente la porzione verticale). I polloni sono germogli che non portano uva, che sottraggono energie a quelli produttivi e che possono ridurre l’aerazione dei grappoli; la loro tempestiva eliminazione consente un adeguato sviluppo della pianta secondo la forma di allevamento desiderata.

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Alla Fine di Maggio inizia generalmente la fioritura, con le foglie ormai ben aperte in cui sono ben visibili i piccoli raspi da cui iniziano a nascere i primi fiori, che presto saranno totalmente sviluppati ed impollinati, durante la fase di allegagione, nell'arco di pochi giorni.

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Siamo così giunti a Giugno, e si iniziano a vedere i primi grappoli, che durante l'invaiatura saranno pienamente visibili e ben formati entro la fine del mese. Da questo momento in poi termina la fase vegetativa e inizia la fase di crescita vera e propria del frutto, dove la pianta smette di crescere per iniziare ad accumulare le sostanze nutritive negli acini, in cui si formano i semi. In questo periodo c'è una certa sensibilità alla oidio e alla peronospora, mentre in pochi giorni bisognerà fare attenzione anche alla tignoletta.

Con i grappoli ben formati e separati in agosto gli acini iniziano a crescere, perdendo il classico colore verdognolo dovuto alle alte concentrazioni di clorofilla per prendere il loro colore finale, giallo o violaceo a seconda della varietà, se bianca o rossa. Aumenta la sensibilità alle muffe e altri parassiti, attirati dai frutti. A fine agosto il rachide non è più visibile da molti giorni e i grappoli sono in piena maturazione, il periodo in cui gli zuccheri iniziano a concentrarsi.

La maturazione termina, a seconda della varietà e della latitudine, tra metà settembre e metà ottobre.

Quando sie ha la giusta concentrazione di zuccheri necessaria al nostro vino, si inizia la vendemmia, che sarà più veloce per le uve bianche, più delicate.

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A luglio i grappoli incominciano a cambiare i loro colori. Questo processo si chiama Invaiatura. L'invaiatura è fondamentalmente associata al metabolismo della clorofilla. Prima di questa fase, la colorazione dell'epicarpo è determinata dalla clorofilla, che maschera gli altri pigmenti presenti, rappresentati dai carotenoidi. La scomparsa del pigmento verde si accompagna, secondo le specie, ad un accumulo di carotenoidi e/o di antociani. La prevalenza di uno di questi pigmenti determina il viraggio: i carotenoidi sono infatti responsabili delle colorazioni variabili dal giallo al rosso-arancio, mentre gli antociani conferiscono le colorazioni che vanno dal rosso al blu.

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A partire da fine Agosto, a secondo dell'annata, iniziamo la vendiemma del Chardonnay. Successivamente si procede con l'Arneis e la Favorita

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Terminato con i bianchi si procede con la vendemmia dei Rossi a partire da quelli più giovani come il Brachetto dove realizziamo il vino Birbet e con il Dolcetto. Verso la metà di Ottobre si procede con la Barbera che poi in cantina verranno vinificate a secondo se nella barrique o in vasche di acciaio

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Durante le vendemmia dell'Arneis nei primi giorni di Settembre una parte dei vigneti dello stesso vviene tagliato il tralcio dalla barbatella e lasciato in vigna e raccolto intorno all'11 di novembre, per l'appunto il giorno di San Martino dove si raccoglie e poi vinificato in barrique. Così nasce il vino San Martino con uve stramature.

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Presto tornerà il freddo e con esso il periodo di riposo della vite, e un altro ciclo si riavvierà, come avviene da centinaia di migliaia di anni

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